L'Austerity che colpi la nostra nazione alla fine del 1973 contribuì alla nascita della polisportiva Nonantola sezione cicloturismo. Infatti, in quel periodo, il traffico automobilistico veniva bloccato nei giorni festivi e pertanto la bicicletta divenne il mezzo giusto per affrontare le trasferte. Sulle ali dell'entusiasmo creatosi, ex corridori o aspiranti tali, si dedicarono alla bicicletta creando la Polisportiva Nonantola - sezione ciclismo. In pratica vennero ripristinati i colori appartenenti alla Unione Ciclistica Nonantola fondata nell'immediato dopoguerra :maglia rosso blu orizzontale, affiliata alla UISP. Negli anni '50 si gareggiava sul classico circuito di 950 metri; in quell'epoca i corridori nonantolani rispondevano ai nomi di Mario Piccinini, meglio conosciuto come Mario Birucin, e Luciano Manzini. Due corridori spesso vincenti. A questi seguirono tanti altri che gareggiarono con alterna fortuna. La polisportiva Nonantola in tempi brevi e' riuscita a tesserare sino ad un centinaio di pedalatori che ottennero e lo fanno tuttora riconoscimenti a livello regionale e nazionale. Nelle fila della "Pol" vi fanno parte "atleti" che ancora oggi, nonostante la loro età sia abbondantemente oltre gli "anta", si fanno ancora rispettare lungo le salite. Da tradizione, gli atleti della pol Nonantola tutti gli anni affrontano le grandi salite delle Dolomiti, immedesimandosi nei grandi del ciclismo. Per questi corridori, i passi più rinomati non hanno segreti. Persino il mitico Passo Stelvio è stato affrontato piu' volte con piglio di chi gareggiava per aggiudicarsi la maglia rosa. Insomma, con il motto di DeCuberten:l'importante è partecipare.